Prima conferenza provinciale sull’immigrazione a Messina

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L’associazione Next Generation Italy è stata invitata a partecipare, in rappresentanza delle associazioni che hanno redatto il “Manifesto delle Seconde Generazioni”, all’interno del Interculturalfest 2015, alla prima conferenza provinciale sull’immigrazione e processi d’integrazione a Messina e provincia organizzata da Anolf Sicilia, CISL Messina, Leons Club e Leo Club di Messina.

Alla conferenza, svoltasi all’Antica Filanda della cittadina jonica, hanno preso parte esperti e partecipanti al progetto “I giovani e le seconde generazioni”, tra cui i presidenti Leo Club e Lions Club di Santa Teresa di Riva, Giuseppe Migliastro e Antonio Scarcella, e i dirigenti scolastici degli istituti della provincia. Presente anche il rappresentante della Direzione per l’Immigrazione del Ministero del Lavoro, Serena Matarese, che ha illustrato il progetto “Filo diretto con le Seconde Generazioni” e il Portale Integrazionemigranti.gov.it.

I lavori sono stati aperti dal presidente provinciale dell’Anolf di Messina, Carlo Mastroeni, il quale ha sottolineato come le numerose famiglie di immigrati che da tempo risiedono nel nostro territorio siano ormai perfettamente integrate e rappresentano una ricchezza per l’intero Paese: “Non dobbiamo avere atteggiamenti di rifiuto e preconcetti verso gli immigrati – ha spiegato –: essere italiani é una caratteristica dello spirito ed é importante arricchire la ‘squadra’ con elementi di culture diverse”. “La sfida deve necessariamente essere quella di riuscire a socializzare senza porsi barriere legate alla provenienza dell’interlocutore – ha spiegato nel suo intervento il presidente del Leo Club, Giuseppe Migliastro – e un ruolo fondamentale deve necessariamente essere svolto dalle istituzioni. È inammissibile che ancora oggi si legga sui giornali di episodi di discriminazione legati alla razza provenienti da chi ha responsabilità di rappresentanza politica o nel mondo dello sport.

Fondamentali, poi, le testimonianze dei giovani immigrati di seconda generazione, tra cui Ali Tanveer di Next Generation Italy di Bologna e Mahta Woldezghi della Fondazione Mondinsieme di Reggio Emilia in rappresentanza delle associazioni che hanno lavorato al Manifesto, che hanno raccontato le loro esperienze di confronto con la società italiana, definendosi portatori sani di diversità positiva, elementi di un’unica squadra che gioca per vincere la partita dell’integrazione. Si è inoltre sottolineato l’importanza della valorizzazione di questi ragazzi; infatti, se adeguatamente supportati, incoraggiati e valorizzati questi ragazzi possono rappresentare un enorme possibilità di crescita per la società italiana, sia in campo scolastico, lavorativo ed economico, culturale e partecipativo!

A raccontare esempi di mescolanza tra le diverse culture le parole dei dirigenti scolastici di alcuni istituti del comprensorio. “La scuola é un luogo importante per assicurare l’integrazione positiva come risorsa – ha affermato Mirella Guta, al vertice dell’Ic di Roccalumera e Mistretta – e bisogna aiutare gli stranieri ad amare sia la loro cultura che le nostre usanze”.ù

di Ali Tanveer