L’esperienza a Bologna degli Stati Generali per Nativi Digitali

NativiDigitaliLe tecnologie digitali stanno cambiando le modalità di fruizione e di accesso ai saperi delle giovani generazioni che utilizzano internet, social network,tablet e smart phone dai primi anni di età. Chi lavora con bambini e adolescenti non può prescindere dal cercare formule inedite ed interdisciplinari per proporre loro nozioni e stimoli, ma quasi sempre non possiede le competenze necessarie per adoperare supporti e contenuti digitali in maniera corretta. Gli Stati Generali per Nativi Digitali puntano a colmare questo vuoto, avviando un percorso per raccogliere, elaborare e condividere esperienze, competenze e proposte
avanzate da tutti coloro che si confrontano regolarmente con bambini e ragazzi.


Gli Stati Generali per Nativi Digitali un percorso partecipato in scuole, biblioteche e luoghi pubblici dediti
all’aggregazione giovanile al fine di contribuire a fare diventare Bologna la prima Smart City in Italia a misura di Nativi Digitali. L’obiettivo finale è stato l’organizzazione di un evento, a valenza nazionale, che coinvolga tutta la cittadinanza attraverso un programma ricco di appuntamenti e laboratori educativi sul tema del digitale per bambini, adolescenti e educatori.
varia articolazione ed e` stato
ha riscontrato una buona partecipazione di pubblico, in tutta la sua
Essere nativi digitali non significa saper tutto della rete e delle nuove tecnologie ma essere cresciuti con una cultura diversa, che chi ha conosciuto anche l’epoca pre internet non deve giudicare negativamente.

Evento principale.Venerdì 9 Maggio 2014.
Una giornata dedicata all’universo digitale di bambini e adolescenti. Un’occasione per mettere in connessione e condividere esperienze, competenze e proposte elaborate nel panorama educativo nazionale e internazionale.
Gli Stati Generali per Nativi Digitali hanno rappresentano un’occasione al confronto per genitori, educatori, insegnanti dirigenti scolastici, bibliotecari, professionisti dei media digitali, aziende informatiche, operatori della comunicazione, editori scolastici, imprese e pubbliche amministrazioni che in ambiti differenti si occupano di infanzia, adolescenza e tecnologie digitali.
La giornata si e` aperta alle 9,00 dalle frequenze di Radio Città del Capo con il Radio BarCamp intitolato Voci dal Digitale. Il BarCamp radiofonico ha accopagnato gli ascoltatori in un viaggio alla scoperta delle principali innovazioni dedicate a bambini e adolescenti: dal web alle app per tablet e smartphone, dagli open data all’editoria scolastica, dai software compensativi ai percorsi per la formazione e l’inclusione digitale. Il Radio BarCamp, condotto da Damiana Aguiari,con in studio Matteo Lepore, Assessore all’Agenda Digitale del Comune di Bologna e in collegamento da New York Marc Prensky, lo studioso americano che per primo ha coniato il termine Nativi Digitali. Tra gli interventi quelli di Roberta Franceschetti di Mamamò, Emanuele Micheli della Scuola di Robotica, Luca De Biase Nòva24 Sole 24 Ore, Elisabetta Tola di Radio3 e Formica Blu, Patrizia Braga di Melting Pro, Alessandra Anichini autrice di “Il testo digitale”, Marianna Marcucci di Invasioni Digitali.
PODCAST BARCAMP

Nativi digitali. Il Radio Bar camp

La seconda parte della giornata invece si e` svolta all’Urban Center di Sala Borsa, dove alle 10 ha avuto inizio i CITY LAB PER NATIVI DIGITALI, una sessione di laboratori di creatività digitale per bambini e adolescenti ideate e tenuti dagli educatori di Open Group.Ogni laboratorio ha avuto una durata di cinquanta minuti, coordinato da uno o più educatori.
Slide show e rassegna fotografica dei laboratori di creatività digitale ideati e curati dagli educatori di Open Group
http://www.statigeneralixnatividigitali.it/?p=704

La giornata si e` conclusa con il convegno Educare e Digitale. Strumenti, contenuti e buone pratiche in Sala Tassinari a Palazzo D’Accursio.Qui ci sono stati tanti interventi e dibattiti per mettere in connessione e condividere esperienze, competenze e proposte elaborate nel panorama educativo nazionale e internazionale.Sono intervenuti i seguenti:
Francesca Sanzo di Generazione Internet , un progetto di formazione intergenerazionale su questi temi che vede coinvolti adulti e adolescenti insieme. che si occupa di contenuti per il web e i social media e da alcuni anni anche di educazione al digitale per professionisti, genitori, insegnanti e adolescenti per un uso consapevole del web. Pio Capobianco , dammi una rete che costruiamo ponti – dal 2008 ricopre l’incarico di collaboratore vicario del dirigente scolastico presso l’Istituto Comprensivo Statale 12 e di referente del C.T.H. (Centro Territoriale per l’integrazione dell’Handicap) di Bologna. Dal 2013 fa parte del gruppo di lavoro Servizio Marconi T.S.I., che opera presso l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna.
Alessandra Mariotti per la rete sicura, presidente dell’associazione Micromacchina che si occupa di comunicazione civica ed educazione alla cittadinanza attiva tramite i nuovi media. Assieme a Djordje Sredanovic dottore laureato in Scienze della Comunicazione Pubblica, Sociale e Politica a Bologna,con il dottorato in Scienze Sociali hanno presentato la prima parte della ricerca che hanno fatto tra adolescenti sulla sicurezza in rete.
Anna Elisabetta Ziri del progetto Wikisauro che per il museo Capellini di Bologna in collaborazione con Marzia Breda, paleontologa, e Michela Biancardi, architetto esperto in museologia hanno sviluppato un Wiki sulle varie informazioni del Museo. Andrea Sartori coordinatore di MakeInBo e responsabile pubbliche relazioni. Un’associazione e uno spazio fisico dove le persone possono andare e progettare oggetti di uso comune e costruirli con l’aiuto delle stampanti 3D.
Ilaria Pietrafesa del progetto Il paese delle Meraviglie – percorsi di prevenzione delle dipendenze da sostanze legali ed illegali, dalla tecnologia e dal gioco d’azzardo” promosso e finanziato dal Comune di Bologna.Esperta della cooperativa Open Group – Settore prevenzioni, politiche Giovanili e servizi educativi Monica Bertelli per Dopo Scuola Anastasis. Referente dell’Area psico-educativa per la Cooperativa Anastasis e di Doposcuola Specializzati per DSA.Ha parlato di quanto alcuni metodi e software usati da anni nel DSA possono essere utili ai ragazzi cosidetti Nativi Digitali.
Federico Lacche , giornalista di Radio Città del Capo e autore e responsabile della testata radiofonica on line Libera Radio-Voci contro le mafie, che è anche l’omonima trasmissione settimanale in onda sull’emittente bolognese e su Radio Popolare di Roma. Ha parlato del laboratorio “Legalità On Air” percorso di digital media education rivolto ai ragazzi e alle ragazze delle scuole medie e superiori e dei centri di aggregazione giovanile. La radio ne ha accolti oltre 1.500 in tre anni, che hanno realizzato nei suoi studi decine di ore di registrazioni e format radiofonici, ponendo le basi per un grande archivio sonoro di giovani voci per la legalità.
Siid Negash presidente dell’Associazione Next Generation Italy ha parlato del progetto Stati Generali per Nativi Digitali e l’importanza di farlo con le scuole e a Bologna. Next Generation Italy e`un’associazione senza fini di lucro che si occupa di promuovere iniziative per l’inclusione sociale delle nuove generazioni,con particolare attenzione ai temi dell’intercultura e del diritto di accesso ai saperi digitali di bambini e adolescenti che vivono a Bologna e nella sua area metropolitana.L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Next Generation Italy nell’ambito dell’Agenda Digitale del Comune di Bologna. L’organizzazione dei laboratori e i contenuti educativi sono stati a cura di Open Group.

Tutti i materiali sono stati caricati e visibili su:

http://www.statigeneralixnatividigitali.it